« Se prendiamo la natura come guida, non ci smarriremo mai »

Pierrick Aubert

La montagna come campo di gioco

Amante della montagna, dello sci e delle escursioni fin da piccolo, Pierrick ha rapidamente lasciato la città alla fine degli studi per trasferirsi nelle Alpi. Estate o inverno, la montagna è per lui la palestra più bella. Mai senza la sua GoPro e spesso con un drone nello zaino, condivide le sue avventure di trail running e sci su Instagram. La performance non è mai un fine: l'importante è riempirsi gli occhi e portare a casa bei ricordi.

Perché il trail e lo sci alpinismo? Per l'evasione e la condivisione. Anche se questi sport sono individuali, ogni uscita diventa un'avventura tra amici. Che si tratti di percorsi accessibili o più tecnici, il piacere viene sempre prima della performance, ed è esattamente quello che cerca Pierrick.

Sogni, orizzonti e successi

La sua lista di sogni continua a crescere, ma l'essenziale resta godersi le montagne il più possibile. Senza spirito competitivo, nutre comunque l'obiettivo personale di passare dal trail all'ultra-trail: più chilometri, quindi più piacere. I suoi terreni di gioco preferiti restano vicini a casa, in particolare il massiccio degli Aravis e la Tournette, ma ammette una predilezione per gli arcipelaghi dell'Atlantico Est, come le Canarie o Madeira, perfetti per il trail e le lunghe escursioni.

Per lui, il più bel successo è ispirare i suoi amici, la sua famiglia e la sua comunità, invogliandoli a uscire e divertirsi all'aperto senza prendersi troppo sul serio. A livello più personale, è orgoglioso di aver superato una doppia frattura al piede e di aver completato i 34 km / 2100 D+ del Grand Trail du Lac du Bourget, una vera riabilitazione in grandezza naturale.